QUARTO CAPITOLO di ERASMO II

Dalla seconda serie “ERASMO OGNIBENE E LA SUA FAMIGLIA SPECIALE”

Papà Ulisse il grande stratega

Dopo essere rimasto in infermeria quasi un’ora per accertamenti, avevo perso la lezione di storia e Attilio non ha nemmeno voluto darmi i suoi appunti, tanto era in collera con me. A volte ad aiutare gli amici si rischia di fare più danni. Non potevo però continuare a vederlo così sofferente, quindi ho chiesto al più esperto della famiglia, ovvero a mio padre, come fare per aiutarlo.

«Papa?»

«Dimmi Erasmo.» mi rispose mentre stava rovistando nella credenza. Io sapevo che stava cercando le patatine che la mamma gli aveva nascosto per via della dieta.

«Tu sai come conquistare una femmina?»

Mio padre mi guardò alzando le sopracciglia.

«Erasmo… da quando ti sei innamorato

«Oh non preoccuparti non sono io che ho bisogno di consigli, ma il mio compagno di banco: Attilio Semprini. Per colpa di una femmina bionda e lentigginosa, lui non capisce più niente. Ha perfino litigato con Matteo Goldoni, il mio amico. Così non riusciamo più a giocare tutti insieme. Devi fare qualcosa papà. Tu come hai conquistato la mamma?»

Vidi mio padre preoccupato per la prima volta.

Le patatine che la mamma di Erasmo nasconde per via della dieta di Papà Ulisse

«Ecco, è proprio in questi momenti che mi ci vorrebbero delle patatine per raccogliere meglio le idee.» disse grattandosi la testa.

Io sapevo dove le aveva messe la mamma e visto che mi serviva tutta la sua astuzia ho pensato di fare la spia, ma era per una buona causa. Dalla felicità mi dette il cinque con la mano e mi portò sul divano facendomi sedere sulle sue gambe. Questa cosa mi piace tanto.

Ci siamo così messi a mangiare insieme, mentre mi raccontava come aveva conquistato la mamma.

«In verità io conoscevo sua sorella e una volta sono andato con altri amici a casa sua. Appena l’ho vista mi sono innamorato di lei.»

«Quindi hai lasciato la zia e ti sei messo con la mamma?»

«Diciamo che non è stato così semplice. Io non volevo certo che litigassero per me, in tal caso era più facile che le perdessi entrambe. Per prima cosa ho cercato di non sembrare troppo interessato a tua madre, le donne sono molto furbe e lo capiscono subito se fai il doppio gioco. Io però la riempivo di complimenti quando l’altra non c’era, mentre quando stavo con sua sorella mi lamentavo di continuo, facevo lo sbruffone, tutto per risultarle sempre meno simpatico. In questo modo tua zia ad un certo punto non ne poteva più di me e sua sorella con il benestare dell’altra, ha iniziato a frequentarmi, perché si era già innamorata del mio fascino ovviamente.»

«Quindi per allontanare una femmina basta diventare antipatici e per conquistarla bisogna farle dei complimenti? Questo spiegherebbe il perché la biondina si sia innamorata di Matteo. L’ho sentito io fargli i complimenti per le scarpe nuove.»

«Ma quanto sei intelligente, amore mio! Di certo hai preso tutto da tuo padre. Diventerai anche tu un grande conquistatore

Erasmo si diverte molto quando il suo papà lo prende sulle sue gambe, ma ancora di più quando possono mangiare le patatine insieme

Come fulminato da quella terribile visione di un futuro pieno di femmine, come mio fratello, scesi al volo dalle sue gambe e dopo averlo ringraziato corsi nella mia camera. Prima di chiudere la porta sentii le urla di mamma che aveva trovato papà con le mani nel sacchetto delle patatine.

Ho sentito che dava la colpa a me, ma non sono tornato indietro per giustificarmi, dopo tutto era grazie a lui che avevo scoperto come si conquistano le femmine e soprattutto cosa si deve fare per farle allontanare.

Forse io risultavo sufficientemente antipatico alle mie compagne di classe, perché nessuna si era mai avvicinata a me. “Meglio così”. Mi dissi, tanto a me non interessavano. Io preferisco i miei amici maschi.

Presi in mano il telefono e chiamai prima Matteo e poi Attilio dicendo che il giorno seguente dovevamo trovarci a scuola di nuovo in anticipo perché avevo una notizia bomba da comunicare. Era in arrivo il piano B.

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Monica Zarantonello nata a Bologna nel febbraio del 1971. Sposata nel 1991 e madre di tre figli. Ereditando dal padre la passione per i viaggi si è diplomata come operatrice turistica, mentre la radicata convinzione religiosa unita all'interesse per la psicologia e le relazioni pubbliche l'hanno indirizzata al ruolo di accompagnatrice turistica specializzata in pellegrinaggi con l'apertura di un blog. Poliedrica e volitiva si è saputa adattare anche al ruolo di decoratrice di torte e alla biscotteria. Ha lavorato diversi anni nel salone di bellezza della sua famiglia senza mai abbandonare la scrittura, che ha sempre coltivato fin da bambina. Ha pubblicato la trilogia del mistero (Il mistero dell’Eterna Giovinezza nel 2018 – Il mistero della felicità altrui nel 2019 – Mistero Donna 2020) con la casa editrice Booksprint.

2 Commenti

  1. Buon pomeriggio, volevo portare i miei complimenti. Ottimo, divertente, forte, l’escamotage utilizzato da erasmo, per estirpare un modo per aiutare il suo amico, prendere per la gola “il padre-stratega” è infallibile. DA notare, nonostante siano racconti per bambini, quanta serietà, situazioni vere, (il consiglio del padre è una chicca di verità), insegnamenti, vengono suggeriti, tra una riga e l’altra, e fanno crescere tali creature. ERASMO è un portento, come chi l’ha creato, un forte incoraggiamento, a continuare su tale linea “divertente-seria” contemporaneamente. Alla s.ga zarantonello, un grazie per esprimere i concetti pensieri, visti con gli occhi di un bambino, chapeau, un imput a continuare sempre.

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